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Antonio Ligabue in mostra a Gualtieri fino a novembre

La vita e la produzione artistica di Antonio Ligabue è strettamente legata a Gualtieri nonostante vi sia arrivato solo a 20 anni. Sebbene oggi sia uno dei VIP del paese, lui è sempre stato “Toni al Mat”, lo spauracchio per i bambini disubbidienti, lui che spaventava le ragazze.

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Animali in lotta

Antonio Ligabue nasce a Zurigo nel 1899 da Maria Elisabetta Costa, una ragazza madre che successivamente sposa Bonfiglio Laccabue che lo riconoscerà.

Il padre è un emigrato proveniente da Gualtieri, dove Antonio viene spedito dopo l’ennesimo scatto di ira per allontanarlo dalla Svizzera. Arriverà a Gualtieri il nove settembre 1919.

Il rapporto tra Antonio Ligabue e Gualtieri è molto tormentato. Il paese mal tollera questo personaggio, sia per il suo aspetto fisico un po’ ripugnante per gli effetti del rachitismo di cui ha sofferto da bambino, un po’ perché Antonio parla poco e quando parla usa una lingua strana, ha uno sguardo stralunato ed è molto diffidente verso gli uomini.

La lingua che parla Ligabue è un misto di italiano, dialetto e tedesco, un misto che lo rende difficilmente comprensibile ma che gli da un po’ notorietà e riconoscimento durante l’occupazione tedesca della Seconda Guerra Mondiale quando farà da interprete al commando che aveva sede a Gualtieri.

La figura di Ligabue è stata nel tempo rivalutata, complice anche la fama che ormai accompagna questo nome. Attualmente se ne parla moltissimo, un po’ per l’uscita nei cinema del film “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti con la splendida interpretazione di Elio Germano e il romanzo “Il cuore è una selva” di Novita Amadei che tratta in maniera romanzata la vita di Ligabue inserendola nel contesto storico del paese.

Fino all’8 di novembre è possibile visitare la mostra “Incompreso. La vita di Antonio Ligabue attraverso le sue opere” all’interno della splendida cornice del Palazzo Bentivoglio. Gualtieri è la perfetta destinazione per una gita fuori porta per un weekend d’autunno. Una perfetta combinazione di bellezza, cultura, buon cibo e natura.

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Aquila con volpe

Gualtieri è considerato uno dei borghi più belli d’Italia, con la sua splendida piazza Bentivoglio, la suggestiva via Vittorio Emanuele che da sotto la imponente Torre conduce alla indimenticabile Piazza Cavallotti (permettetemi l’aggettivo, qui ho trascorso la mia infanzia a giocare a calcio con gli amici). Non perdetevi però anche una passeggiata per il viale di Po, Gualtieri è inscindibile dalla presenza del Grande Fiume. 

Ma ritorniamo alla mostra: ho adorato visitarla con gli occhi della turista e di chi ha già l’obiettivo di scrivere un post sul proprio paese natale e accompagnata dalle parole della guida.

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Ho imparato alcune cose nuove sul pittore e sul suo rapporto con gli animali. Fin da piccolo è da un grande amante degli animali, tanto che quando arriva un circo in città si allontana da casa per seguire gli spettacoli e fare ritorno a casa anche dopo molti giorni.

Quando viene allontanato da scuola per i suoi attacchi di ira, la madre decide di mandarlo a lavorare da un contadino per assecondare il suo amore per gli animali. Ma lì Ligabue rimane scioccato dall’uccisione di un animale, ed è per questo che decide che non lavorerà più in quel posto.

Pensate che ci sono ben dodici dipinti che ritraggono King Kong. Ligabue era un amante del cinema e anche se non aveva spesso soldi veniva fatto entrare proprio per il timore che suscitava. Si racconta che al termine della visione del film “King Kong” abbiano dovuto legare Antonio per uno dei suoi attacchi di ira mentre continuava a ripetere che King Kong non doveva essere ucciso.

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King Kong nei quadri di Ligabue

Mi ha commosso una frase detta dal poeta “Io gli animali li conosco bene non solo fuori ma anche dentro” che spiega bene la sua solitudine, e il suo rapporto più stretto e vero con le bestie piuttosto che con gli esseri umani.

La mostra rimarrà aperta fino all’8 novembre 2020. Il sabato alle ore 16 e la domenica alle 11.00 e alle ore 16.00 potete partecipare alla visita guidata gratuita, su prenotazione. 

Hai intenzione di organizzare un weekend a Gualtieri ma hai ancora della domande? Lasciale nei commenti e ti risponderò!

4 Comments

    1. Chiara Rossi

      Grazie Giovanna, sono molto contenta che ti sia piaciuto. Ultimamente si sta cercando di romanzare molto la sua vita. Credo abbia avuto un’esistenza non facile. Molto bello il film “Volevo nascondermi”, l’hai visto?

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