Cosa fare a Nantes per innamorarsi di questa città

Nantes è sicuramente una città da segnarti per un prossimo weekend lungo o come meta per iniziare il tour della Bretagna on the road.

Ti starai chiedendo: e io cosa ci faccio 3 giorni a Nantes???

Ti assicuro che le cose fa fare e vedere sono davvero tantissime e ti troverai nell’imbarazzo di dover fare una cernita per farci stare tutto nei giorni che avrai a disposizione.

Hai pronta una tazza di tè o caffè, perché è un post lungo, già da questo capisci che la città mi è davvero piaciuta molto!

PERCHE’ VISITARE NANTES?

Hangar à bananes a Nantes

Se stai cercando alcuni motivi per cui dovresti visitare Nantes, eccotene alcuni.

L’impressione che ho avuto è di una città molto dinamica, giovane, dagli spazi larghi, ariosi e con una luce bellissima.

Ha molte anime: quella più antica caratterizzata da case a graticcio ben tenute e piccole viuzze dove i locali per bere e mangiare si susseguono senza soluzione di continuità.

Inoltre, una città in cui troneggia un castello è sempre molto affascinante e questo è un aspetto che non mi stanca mai anche di Ferrara, la città in cui vivo.

Nantes è anche la città dei palazzi eleganti di una classe mercantile che si è arricchita con il commercio di zucchero e frutta esotica, ma anche con quello degli schiavi.

Questo è un elemento del passato con cui la città ha fatto i conti e che lascia una traccia molto visibile a chi passa di qui, e ne parlerò più nel dettaglio più avanti.

Inoltre arrivare a Nantes dall’Italia è anche abbastanza semplice: io ho viaggiato con un volo diretto di due ore da Venezia.

Muoversi sia dall’aeroporto per il centro sia in centro con i mezzi pubblici mi è risultato davvero facile.

ATTENZIONE a non fare il mio errore: ho comprato due biglietti giornalieri per tutti i mezzi per poi accorgermi che il weekend i mezzi pubblici sono gratuiti!!!!

Mi è piaciuto molto anche che i luoghi iconici industriali siano stati conservati e resi centri culturali e luoghi di aggregazione.

Se mi segui da un po’ e conosci il mio blog smallbutgold, sai che amo parlare di viaggi culturali. 

Ho amato molto alcuni suoi musei, che dici, pensi che sia ora di iniziare il nostro tour di Nantes più nel dettaglio?

Museo Jules Verne

Museo di Jules Verne.

Parto da questo luogo perchè se mi segui da un po’ sai che mi piace molto abbinare un libro ad un luogo,

d’ora innanzi Nantes sarà sempre collegata a Jules Verne e alla sua vasta produzione letteraria.

Ripensandoci meglio, Jules Verne non poteva davvero nascere in altra città

questo, infatti, è stato uno dei principali porti francesi, una città in crescita fortissima proprio negli anni della formazione di Jules Verne.

Il museo Jules Verne è ospitato in una casa che non è quella natale dell’autore ma è stata scelta non solo perché risale al periodo in cui Jules Verne è vissuto, 

ma soprattutto perché da questa posizione sopraelevata si gode un panorama sulla Loira incredibile, da dove si potevano osservare imbarcazioni in navigazione per luoghi esotici.

Proprio quei luoghi che hanno stimolato la fantasia di Jules Verne e gli hanno permesso di fantasticare di viaggi avventurosi e mete insolite.

Questo museo mi ha permesso di immergermi e scoprire molto rispetto al mondo privato e letterario di Jules Verne, considerato il padre della fantascienza.

Intanto che sei in zona allungati proseguendo in Rue de L’Hermitage per assaporare la città dall’alto. 

Il Belvedere de l’Hermitage è una passarella a sbalzo creata in listelli di legno da Tadashi Kawamata.

A me personalmente ha impressionato più vedere l’opera dal basso che la vista sulla città in sé. 

Mi è piaciuto invece poter passeggiare per il quartiere: non essendo centrale l’ho trovato molto vero.

E’ ancora molto impresso nella mia mente il gruppo di ragazzi più o meno giovani che facevano allenamento a tempo di musica correndo su e giù per la scalinata che porta dalla casa di Jules Verne al fiume.

Museé d’Arts de Nantes

La scalinata del Musée d’Arts a Nantes.

Visita imprescindibile per gli amanti dell’arte. Un museo fondato nel 1801 ospitato nello splendido Palazzo delle Belle Arti.

Da un punto di vista architettonico il palazzo in sé è già un’opera d’arte: splendido il suo scalone e gli spazi ariosi e ben illuminati.

E’ uno dei principali musei regionali con un patrimonio che si aggira sulle 13.000 opere grazie alle quali è possibile percorrere la storia dell’arte dal XIII^ al XXI^ secolo, divisa per epoche e per tematiche.

Molte opere di Kandinsky, Picasso e di Tamara de Lempicka, mi ricorderò a lungo anche dei bozzetti di Paul Delaroche e degli occhi magnetici dei suoi monaci.

Jardin de Plantes

Jardin des Plants a Nantes

Adoro passeggiare per i giardini delle città che visito, quindi dopo il giro di oltre due ore del Musée d’Arts, una passeggiata al Jardin de Plantes era proprio quello che ci voleva.

E’ il secondo giardino botanico di Francia dopo quello di Parigi ed è stato inaugurato nel 1860 e quasi 10000 persone hanno partecipato all’inaugurazione.

Quando ci sono stata io ho avuto la sensazione che fosse molto frequentato. 

Entrando dall’ingresso di Rue de Clemenceau si trova un caffè-ristorante con, antistante, una zona giochi per bambini.

Pensando anche alle temperature elevate i bambini fino ai 12 anni possono rinfrescarsi i piedi in una piscinetta.

Il Jardin de Plantes, all’inizio, era essenzialmente un giardino di piante medicinali a cui si sono aggiunte anche piante esotiche arrivate in Francia grazie ai viaggi commerciali.

Nella stagione invernale deve essere stupendo passeggiare ammirando le 200 varietà di camelie che fioriscono sotto le magnolie secolari.

Chissà se anche in inverno ci saranno coppie di neosposi che si vanno a fare le foto al Jardin de Plantes come quelli che ho incontrato io?

Castello dei Duchi di Bretagna

Il Castello dei Duchi a Nantes

E’ assolutamente una tappa imperdibile – e non necessariamente per visitare il museo sulla storia della città o una delle mostre in calendario.

L’ingresso dal ponte levatoio attraverso le torri massicce conduce nella piazza interna da cui è possibile ammirare l’esterno del palazzo ducale con le doppie scale.

La passeggiata lungo le mura di fortificazione, al cortile e ai giardini è gratuita e la consiglio davvero fortemente per farsi un’idea della città

LU o Lieu Unique

Dal castello in pochi minuti di passeggiata si raggiunge il Lieu Unique, che forse, così, non ti dirà nulla, ma se ti parlo dei biscotti LU o dei Petit Beurre forse ti sblocco un ricordo.

Fino al 1913 questa è stata la fabbrica di questi biscotti fino a quando è diventata troppo piccola per la loro produzione industriale.

Dopo varie vicissitudini, incluso il rischio di essere abbattuta, si è pensato di cambiarne destinazione d’uso.

Si è cercato di mantenere intatta la struttura dell’industria inclusa la splendida torre di un gusto che ricorda l’Art Nouveau.

Dal 1999 è un centro culturale con un bar ristorante, una zona lettura, dove si tengono spettacoli, mostre, un luogo dunque di sperimentazione artistica.

Assolutamente da vedere, magari verso sera in orario per un aperitivo!

Île Feydeau e il Memoriale in onore dell’Abolizione della Schiavitù a Nantes

Il Memoriale dell’abolizione della schiavitù

Questo è il quartiere in cui Jules Verne è nato e cresciuto. Ai suoi tempi e fino agli anni ’30 del XX^ secolo questa zona era ancora un’isola, come dice il nome.

Nel XVIII^ secolo in questo luogo vennero costruite le lussuose residenze di armatori e mercanti che fondavano la loro ricchezza sul commercio non solo di merci ma anche di schiavi.

Passeggiando per Allée Turenne e Rue Kervégan si possono ammirare splendidi palazzi impreziositi da mascheroni che richiamano volti esotici e bellissimi balconi in ferro battuto.

Da qui in un quarto d’ora di camminata è possibile arrivare al Memoriale in onore all’Abolizione della Schiavitù.

Già da 1980 la città ha iniziato a confrontarsi in modo critico riguardo a questa tematica con convegni, mostre e monumenti ma è solo nel 2012 che viene aperto il memoriale

Il monumento, ideato e costruito dall’artista Krzysztof Wodiczko e dall’architetto Julian Bonder, è in legno, cemento armato e pannelli in vetro ed è un omaggio a coloro che hanno combattuto la schiavitù.

Il Memoriale si sviluppa sotto il manto stradale. Dalla luce del giorno si scende in un luogo più buio per una scalinata ripida, quasi una discesa verso il punto più basso della storia della città.

Sulle lastre di vetro si può ripercorrere la storia della lotta alla schiavitù grazie a numerose citazioni. La parola “libertà” è tradotta in tutte le lingue.

Il memoriale è accessibile gratuitamente tutti i giorni dalle 9 alle 18 dal 16/09 al 14/05, mentre dalle 9 alle 20 dal 15/05 al 15/09. Solitamente chiuso a fine gennaio ma per informazioni più precise ti consiglio di controllare il sito ufficiale.

Quartiere Graslin e Passage de Pommeraye

Le Passage de Pommeraye

Proprio alle spalle dell’Ile Feydeau si sviluppa il Quartiere Graslin.  Inutile negarlo, questo è un quartiere elegante di vie ideali per lo shopping.

Ho amato tantissimo piazza Graslin al tramonto: gli eleganti immobili seguono la forma rotonda della piazza e conducono lo sguardo verso il teatro. 

I lampioni conferiscono alla piazza una luce che riporta chi passeggia per la piazza al XVII e XIX secolo.

La sensazione continua al Passage de Pommeraye, uno splendido passaggio coperto su tre piani.

Una struttura di gusto neoclassico con colonne e statue; luce che penetra dal tetto in vetro e splendide balaustre in metallo.

Sicuramente una cosa da fare a Nantes per gli amanti dello shopping elegante. Attenzione perché  i cancelli chiudono alle 20.

Ho programmato di visitare il quartiere nel pomeriggio anche perché abbiamo prenotato per cena a “La Cigale”, questo è sicuramente un luogo da segnarsi per uscire a cena.

Voyage à Nantes

Ti capiterà certamente di calpestare una linea verde continua sul selciato della strada: è il percorso di Voyage a Nantes.

Da più di 10 anni un itinerario, oggi di una 20 di km, che collega 120 opere d’arte permanenti e luoghi d’interesse storico e culturale per scoprire Nantes:

a piedi, in bicicletta o con i mezzi un filo che unisce il centro della città e l’oceano, l’estuario della Loira e i vigneti.

Ogni estate “Voyage a Nantes” si arricchisce di eventi, mostre e spettacoli che rispondono allo stesso tema. L’edizione 2025 aveva come tema “Il perturbante”.

Lo sai che esiste anche una versione italiana di “viaggio a Nantes”? Si tiene a Gualtieri, uno dei borghi più belli d’Italia in provincia di Reggio Emilia.

“Viaggio a Gualtieri” si svolge in un weekend di settembre. Eventi davvero di altissima qualità per conoscere questo paese che è davvero un gioiellino!

Hangar à bananes

Agli inizi del XX secolo questo luogo é stato costruito per conservare e far maturare le banane importate da paesi esotici.

Purtroppo fu pesantemente danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale ma ha continuato ad avere la sua funzione fino agli anni ‘70 quando il commercio delle banane ha iniziato a declinare.

Nel 2006 e 2007 é stato ristrutturato per diventare un luogo di aggregazione artistica e culturale dove si possono trovare anche locali dove mangiare, bersi un drink o una birra e, perché no, ballare tutta la notte.

a rileggerci presto

Chiara

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