Visita al Teatro Comunale di Ferrara, già da solo è uno spettacolo!

E chi l’ha detto che si debba andare a teatro solo per assistere ad uno spettacolo? E se ci si andasse per visitare il teatro stesso come se fosse un museo?

Una visita al Teatro Comunale di Ferrara è come assistere ad uno spettacolo, in cui i protagonisti sono personaggi storici che nei secoli hanno voluto e reso vivo questo luogo.

Ed è un piacere essere accompagnata in questo viaggio da una giovane ed appassionata professionista come Ludovica.

Pur essendo stata spesso a teatro, è stato solo grazie alla visita al Teatro Comunale di Ferrara che ho potuto vedere e comprendere alcune curiosità che non avrei mai potuto conoscere.

Seguimi in questo viaggio per scoprirle anche tu.

LA STORIA DEL TEATRO COMUNALE

Visita al Teatro Comunale di Ferrara

Il Teatro Comunale di Ferrara nasce da una richiesta diretta della nobiltà al Cardinale Scipione Borghese e non come luogo per assistere a spettacoli.

Il teatro doveva essere piuttosto un luogo in cui incontrarsi, farsi notare ma anche fare politica e affari.

La prima pietra fu posata nel 1748 ma l’inaugurazione avvenne il 2 settembre 1798.

Dal 2014 il teatro comunale di Ferrara è intitolato a Claudio Abbado, uno dei più grandi direttori d’orchestra del ‘900, che nel 1989 ha fondato Ferrara Musica.

Il Teatro Comunale di Ferrara ha anche un altro titolo: è un teatro di tradizione. Uno di quei teatri costruiti tra il ‘700 e l’800 riconosciuti dallo Stato per la loro storica attività nel campo dell’opera lirica e della musica.

Hai mai sentito parlare del Teatro Sociale di Gualtieri? Ha una storia molto interessante e ne ho parlato in un articolo.

della compagine di ViaggiCiboEmilia Cristina è andata a visitare il Teatro Farnese a Parma, mentre Giovanna ci propone addirittura un trittico a Reggio Emilia

LA PLATEA

Sai perché l'orologio della platea del teatro comunale di ferrara è bloccato all 11,24 dagli anni '90? perché il suo ticchettio disturbava gli attori!
L’orologio bloccato alle 11,24.

La visita del Teatro Comunale di Ferrara ci richiede subito un esercizio di immaginazione.

Immaginati di togliere tutte le poltrone, togli il parquet e sostituiscilo con un pavimento di terra battuta.

Pensa ad un’orchestra che idealmente occupava le prime sei file di poltrone e non era nascosta in buca come oggi.

Il resto dello spazio della platea era uno spazio in cui si poteva ballare e dove i nobili che avevano finanziato la costruzione del teatro facevano affari.

No, no deve essere stato un luogo silenzioso come ce lo immaginiamo oggi durante gli spettacoli!

Adesso alza gli occhi al soffitto. Dal centro del rosone pendeva un grande lampadario che illuminava lo spazio con delle candele.

Purtroppo il lampadario non è più conservato ma c’è ancora qualcosa che lo ricorda e ne parleremo tra poco.

Durante il Risorgimento, invece, Giuseppe Migliari raffigura sul soffitto 4 scene della vita di Giulio Cesare: 

il giuramento all’ara della Patria, la promulgazione della legge agraria, il dono ai pretoriani delle terre dei vinti e la posa della prima pietra del tempio di Marte.

C’è ancora un dettaglio a cui non avevo mai fatto caso prima: l’orologio sopra il palcoscenico fermo alle ore 11.24 dagli anni ‘90, 

Perchè? Perché il ticchettio disturbava attori e musicisti così si è deciso di fermarlo!

cinque ORDINI di PALCHI

sai perché c'è uno specchio nei palchi del secondo ordine? per vedere se il cardinale applaudiva, solo allora partiva l'applauso.
Il mistero degli specchi nel secondo palco

Anche se a sentirlo e leggerlo sembrerà strano, gli unici che pagavano un biglietto erano le persone di estrazione umile che si accomodavano negli ultimi due ordini.

I primi tre ordini invece erano riservati ai nobili, pensa che l’acquisto di un palchetto al secondo ordine poteva costare 144 zecchini, circa 100.000 euro dei giorni nostri.

La differenza dello strato sociale tra i primi tre ordini e gli ultimi due si nota anche dalle scale: 

mentre quelle che conducono ai primi tre ordini sono rivestite di marmo, quelle che conducono al quarto e al quinto sono di cotto!

I palchi del secondo ordine hanno una particolarità: tranne quelli centrali tutti hanno uno specchio, che non serviva per il ritocco di trucco e parrucco, 

era invece un modo per tenere d’occhio le reazioni del Cardinale seduto nel palco centrale: se avesse applaudito, tutti si sarebbero accodati al suo applauso.

IL RIDOTTO 

Il teatro Ridotto

Da una porta del secondo piano del teatro si raggiunge il Teatro Ridotto.

In origine, questi spazi erano gli appartamenti del Cardinale Borghese composti da una sala per gli incontri formali ma anche una camera da letto e la cucina.

Dopo il periodo napoleonico, qui invece si giocava d’azzardo, mentre oggi queste sale dagli splendidi pavimenti, specchi e affreschi sono dedicate a conferenze, matrimoni civili e anche progetti scolastici.

Da insegnante, trovo doveroso riconoscere gli sforzi che si stanno facendo per avvicinare i giovani al teatro, anche grazie a progetti come Prima della Prima ed il Progetto Shakespeare.

Una cosa è certa: oggi come allora dalle finestre del Ridotto si ha una visuale incredibile sul Castello Estense.

SALA DEGLI ARGANI 

E' ancora visitabile il sottotetto del teatro comunale di ferrara, dove è visibile l'argano, strumento che serviva per sollevare ed abbassare i pensati lampadari che illuminavano il teatro
La sala degli argani

TI ricordi del grande lampadario che illuminava con candele la platea? ma è ancora conservato l’argano che lo movimentava.

Arrivare a vederlo è un’avventura, perché si tratta di salire sul solaio proprio sopra la platea ed è davvero impressionante pensarlo. 

In questa sala sono ancora conservati alcuni modellini di scenografie e una macchina per riprodurre il suono della pioggia quando ancora non lo si poteva fare con suoni registrati.

LA ROTONDA FOSCHINI

La Rotonda Foschini, era il luogo in cui arrivavano le carrozze dei nobili e li lasciavano all'ingresso del teatro di Ferrara
La Rotonda Foschini

Non puoi dire di vare visitato il Teatro Comunale di Ferrara se non hai visitato anche la Rotonda!

La Rotonda Foschini è una particolarità del Teatro Comunale di Ferrara, che è stata progettata per ovviare ad una mancanza di spazio.

Vista la posizione in cui è stato costruito il teatro, mancava una piazza dove le carrozze potessero arrivare.

Una volta scese dalle carrozze, le persone entravano a teatro usando lo scalone d’onore 

La Rotonda Foschini, che in realtà è ovale, è davvero un luogo molto suggestivo, che merita di essere vista.

VISITA TEATRO COMUNALE DI FERRARA

Per info pratiche per organizzare la tua visita al Teatro Comunale di Ferrara ti consiglio di far riferimento alla pagina dedicata del sito, così che potrai avere sempre informazioni aggiornate.

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