Sono ai piedi di una colonna imponente del Templio di Delfi

La Grecia Classica on-the-road: un itinerario di 7 giorni.

La Grecia Classica on-the-road: ecco quale volevamo essere la meta per il nostro primo viaggio.

Volevamo partire dalle origini quindi dalla Grecia Classica, volevamo trovare una Grecia autentica e volevamo che fosse un viaggio ontheroad.

OBIETTIVI RAGGIUNTI !!! Continua a leggere fino alla fine a avrai un itinerario pronto per una settimana alla scoperta della Grecia Classica on-the-road.

La GRECIA CLASSICA ON-THE-ROAD: Il NOSTRO ITINERIARIO

Monumento ai Caduti, bandiera greca disegnata sul pendio
Monumento ai Caduti incontrato sulla via

Il nostro viaggio ha previsto 3 tappe: una settimana nella Grecia Antica, una settimana nella Penisola del Mani e, dulcis in fundo, 5 giorni ad Atene.

Amo organizzare e pianificare la mia vacanza perché per me la preparazione del viaggio con tutto quello che questo comporta (raccolta e lettura di materiali, libri, riviste, recensioni, plausibili itinerari) è già di per sé  un viaggio!

Sapevamo che volevamo farci un viaggio on the road che per noi è sinonimo di libertà, di mancanza di orari e di orologio alla mano, di progetti che possono cambiare all’ultimo minuto e di pranzi improvvisati in un luogo che ci rapisce.

Ci abbiamo messo un paio di mesi a decidere come organizzare il viaggio cercando le soluzioni migliori per far fruttare al meglio le 3 settimane che ci eravamo presi, dal 4 al 23 luglio.

Siamo arrivati presto alla conclusione che noleggiare la macchina in loco sarebbe diventato per noi troppo dispendioso avendo pensato di averne bisogno per 15 giorni.

Chiaramente questo ha determinato che arrivassimo in Grecia via nave, traghettando la nostra macchina, proprio io che soffro il mare!! Il viaggio da Ancona a Igoumenitsa con Minoan Lines è già un’esperienza pazzesca.

Salendo in nave mi sorprende un segnale di “No camping”, nella mia ingenuità mi chiedo che necessità ci fosse di esplicitarlo, ma non avevo ancora visto nulla! 

Intere famiglie si accomodano per terra, stendendo tovaglie colorate e apparecchiando con piatti, posate, bicchieri e numerosi contenitori ermetici con piatti succulenti per un aperitivo/cena di molte portate.

Noi abbiamo optato per le poltrone piuttosto che la cuccetta. Anche qui non mancano le sorprese: gente che decide di srotolare materassi ancora sotto vuoto per poter dormire meglio e non posso non chiedermi come riusciranno a trasportarli una volta a terra.

La traversata è stata lunga ma tra una passeggiata, un libro ed un caffè arriviamo a Igouminitza. La prima tappa del nostro viaggio attraverso la Grecia Classica on-the-road è Kalambaka, per poter ammirare le Meteore.

KALAMBAKA: Una terrazza sulle Meteore

Un panorama da urlo al Sunset Rock per ammirare le Meteore
Tramonto alle Meteore. Una tappa obbligata nel viaggio nella Grecia Classica

Da Igoumenitza in tre ore di macchina si raggiunge Kalambaka che è sicuramente il luogo più comodo e panoramico da cui partire per visitare le Meteore

Per raggiungere le Meteore in macchina ci sono due possibilità: o salire da Kalambaka o passare da Kastraki che vi assicuro è la via più impressionante.

Siamo arrivati giusto in tempo per goderci uno spettacolare tramonto dalla “Sunset Rock” che il nostro host ci aveva sapientemente consigliato. Questo è stato davvero un momento indimenticabile, peccato non ci fossimo portati una birra!

Le Meteore sono luoghi di culto costruiti sulla sommità di rocce in cui i monaci cristiani si ritirarono a partire dall’XI sec per potersi proteggere dalle persecuzioni dei Turchi.

Noi abbiamo dedicato solo un giorno alle Meteore e quindi ci siamo limitati a visitare il Monastero di Megalo Meteoro

Panorama dalle Meteore
La maestosità delle Meteore

I Monasteri hanno tutti orari e giorni di apertura diversi e di solito hanno un giorno di chiusura settimanale, quindi informatevi bene in fase di organizzazione del viaggio.

Da non perdere è sicuramente la Chiesa della Trasfigurazione con i suoi magnifici affreschi.

L’ingresso ha un costo di 3 euro, mi raccomando fate attenzione all’abbigliamento: gambe e spalle coperte per uomini e donne!

Per raggiungere Le Meteore bisogna mettere in conto anche un discreto numero di scalini, parliamo di circa 300 scalini per salire al Megalo Meteoro, che è uno dei più difficilmente accessibili.

Sei pronto per la prossima tappa? Andiamo a Delfi

DELFI E IL SUO ORACOLO

Un paesaggio incontaminato fa da cornice al sito archeologico di Delfi
Delfi: seconda tappa del nostro viaggio “la Grecia Classica on-the-road”

La seconda tappa del nostro viaggio “La Grecia Classica on-the-road” prevede Delfi che raggiungiamo dopo 3 ore.

Il paese non sarebbe di nessun interesse turistico e culturale se non fosse per il sito archeologico. Diciamo che non ha più nulla di quello che nell’antichità classica era considerato l’ombelico del mondo, l’omphalos.

Delfi era considerato l’omphalos del mondo, il luogo in cui le due aquile liberate da Zeus agli antipodi del globo di sono trovate.

Il luogo in cui sempre nell’antichità arrivavano da tutto il mondo conosciuto per chiedere pareri e responsi all’oracolo Pizia.

E’ sicuramente un luogo molto turistico ma ho avuto la sensazione che molti vengano solo di passaggio. Rimanendoci una notte invece abbiamo avuto modo anche di gustarci alcune scene di vita reale e autentica.

L’ultima tribuna politica prima delle elezioni, la signora che arrostisce le pannocchie di granoturco, bambini che giocano sul sagrato della chiesa.

Ci mettiamo in moto presto la mattina per paura di trovare molta gente al sito archeologico di Delfi, in realtà siamo praticamente soli.

L’ingresso costa 12€, molti dei siti archeologici che visiteremo avranno questo prezzo, ma secondo me li valgono tutti.

Forse non occorre specificarlo ma non voglio che mi accusiate di non avervelo detto: vi consiglio di andare presto alla mattina all’orario di apertura, per evitare di trovare folla ma soprattutto per evitare il caldo, considerando che spesso questi siti sono al sole cocente.

Cappello, acqua e crema solare in abbondanza sono i MUST HAVE in questi luoghi.

Una cosa è certa: il Tempio, il Teatro e lo Stadio sono mozzafiato.

Cosa mi rimarrà per sempre impresso nella mente? Il profumo della resina dei pini, il canto delle cicale, il venticello sotto gli alberi mentre mi godo in tranquillità il panorama dallo stadio, il panorama che è rimasto intatto e senza costruzioni in vista dal sito archeologico!

IL SITO ARCHEOLOGICO DI OLIMPIA: DOVE LA STORIA DELLO SPORT HA INIZIO

Da Delfi a Olimpia ci aspettano tre ore on-the-road, in cui lasceremo la Grecia Centrale per arrivare in Peloponneso.

I posti di partenza allo stadio di Olimpia
I blocchi di partenza allo stadio di Olimpia

Di certo non ci facciamo scappare l’occasione di fermarci a pranzare a Naupakte. In realtà non abbiamo collegato che siamo a Lepanto, luogo che ci richiama riminiscenze storiche.

Non avevamo messo in conto uno stop qui, questo è il bello degli on the road, che ti permettono di fermarti in località che ti ispirano cammin facendo.

Il paese con il castello arroccato secondo me potrebbe meritare una visita, di certo ho gradito tantissimo il pranzo all’ombra di una fila di possenti alberi allineati tra la camminata e il lungo mare, l’ideale di spiaggia per una come me.

A Olimpia la sensazione è la stessa che a Delfi, sono luoghi molto turistici dove però i turisti non pernottano, ce lo conferma il proprietario di un negozietto di magliette e souvenir.

Ci dice che negli ultimi anni non ci sono più persone come noi che organizzano viaggi von itinerari on the road. Spesso i turisti scendono dalle grandi navi da crociera, salgono su un pullman che li porta davanti all’ingresso del sito archeologico e. terminata la visita, li riporta al porto.

Una volta di più ho la conferma di aver scelto il tipo di viaggio giusto per me: gli itinerari on-the-road ti danno la possibilità di calarti in un luogo con calma, di respirarlo, di viverlo, di potere fare due chiacchiere con la gente del posto, di comprendere il contesto e non solo l’attrazione turistica di per sé.

Ciò detto il sito archeologico di Olimpia è molto grande: oltre al sito archeologico si possono visitare anche il Museo Archeologico e il Museo Storico dei Giochi Olimpici.

Noi abbiamo deciso di visitare solo il sito archeologico.

Il sito archeologico di Olimpia è molto vasto, il Tempio di Zeus è imponente e una colonna che si erge ad un angolo del tempio ci fa rendere conto di quanto potesse essere d’impatto. 

Oltre a questo la visita al Leonidaion, la costruzione dove alloggiavano gli atleti, mi ha aiutato a tuffarmi nel passato,. Si riescono ancora a distinguere le stanze e anche lo spazio occupato della vasca centrale.

Colonnato all'ombra a Olimpia
Colonnato a Olimpia

Certo, l’emozione di poter poggiare un piede sulle pietre lisce e levigate che fungevano da blocchi di partenza per le gare nello stadio non si può spiegare.

Hai la sensazione che il piede toccando le pietre possa aprire una finestra temporale e riportarti come se tu fossi in una macchina del tempo nel passato.

E’ ora di rimetterci in macchina, ma adesso ci fermiamo per 3 giorni nello stesso posto, abbiamo fatto già molti chilometri e ci serve un po’ di relax

E’ vero che ci stiamo dedicando alla Grecia Classica ma sempre Grecia è e non abbiamo ancora fatto un bagno serio! La prossima tappa è Tolo!

TOLO: relax e un ottimo punto strategico

Ombrellone e sdraio alla spiaggia di Tolo
E ora relax a Tolo nel nostro viaggio “La Grecia Classica on-the-road”

Tolo è una località sul mare ma in una posizione strategica per raggiungere i prossimi due luoghi della classicità greca.

In più abbiamo trovato un resort pazzesco! Al Gregory Apartment ci siamo trovati benissimo! Colazione abbondante con yogurt greco, miele e dolcissima spremuta fresca tutti i giorni di arance che maturano ad agosto!

Alloggiamo in un piccolo monolocale con balconcino, posizione tranquilla a 10 minuti a piedi dal mare, la strada è un po’ ripida per risalire, ma si può fare.

Nel resort c’è anche una piccola piscina con fantastici lettini dove riposare dopo le nostre visite e con una terrazza panoramica sul mare splendida. 

Il secondo giorno in 40 minuti raggiungiamo Micene. Avevamo bisogno di un po’ di relax, quindi ci siamo alzati e fatto colazione con tutta calma, però cosi facendo siamo arrivati a Micene troppo tardi.

Occhi azzurri. Murales a Nauplio
Due grandi occhi azzurri. Murales a Nauplio

MICENE

E’ davvero impressionante vedere la Porta dei Leoni e la tomba di Agamennone dal vivo dopo averla studiata sui libri di scuola.

Ma se devo essere sincera e dovessi sacrificare un sito archeologico, probabilmente sceglierei questo. (a dirla tutta forse anche il Partenone, ma non vorrei scatenare la tua ira funesta, o gentil lettore!)

EPIDAURO: IL TEATRO E IL SANTUARIO DI ASCLEPIO

Eccomi seduta sulle gradinate del Teatro di Epidauro
Il Teatro di Epidauro: un must per la Grecia Classica

Epidauro dista una quarantina di minuti da Tolo. Questa è sicuramente una tappa imperdibile se organizzi il viaggio “la Grecia Classica on-the-road”.

Non perderti il teatro che è impressionante per la bellezza e l’ottimo stato di conservazione.

Il teatro è stato rinvenuto solo nel 1829 durante una spedizione per fare un elenco del patrimonio della Grecia Classica. E’ impressionante pensare che il teatro fosse ricoperto da pini e vegetazione e che questo abbia permesso di conservarlo al meglio.

Anche l’acustica ti stupirà. Se non ci credi, fai la prova: mettiti al centro dell’orchestra (il palcoscenico) e inizia a parlare. Di’ ai tuoi amici di disporsi a piacimento sulle gradinate e vedrai che ti sentiranno forte e chiaro, quindi occhio a quello che dici!

Non ho avuto modo di vedere nessuno spettacolo ma deve essere davvero impressionante, me lo immagino come quella serata strepitosa al Teatro Greco di Siracusa.

Epidauro però non è solo il teatro ma anche il Santuario di Asclepio a solo 500 mt dal teatro. Anche questo sito è enorme ma purtroppo è molto rovinato perché il materiale del sito è stato per lunghi anni utilizzato per le edificazioni moderne.

Asclepio, figlio di Apollo e Coronide, aveva il dono di conoscere le piante officinali e di saperle utilizzare per guarire. I greci giungevano da ogni parte per farsi curare: prima si sacrificavano animali come offerta per gli dei e i malati quindi si assopivano avvolti nelle pelli degli animali offerti.

In sogno sarebbe loro apparso Asclepio ma solo con l’aiuto dei sacerdoti i malati avrebbero scoperto il trattamento da seguire per poter guarire. 

DIREZIONE PENISOLA DEL MANI PASSANDO PER MISTRA E MONEMvASIA

Siamo ormai quasi arrivati alla fine della prima parte del viaggio che ci avrebbe portati a conoscere meglio la Grecia Classica

Lasciamo a malincuore Tolo e salutiamo Gregory, sperando di riuscire a tornare di nuovo.

Il nostro programma prevede una tappa a Mistra, unico luogo di rilievo rimasto nelle vicinanze di Sparta. Mistra si trova ad un’ora e mezza di auto da Tolo.

MISTRA: PENULTIMA TAPPA DELLA GRECIA CLASSICA

E’ un paese fantasma arroccato su una collina e fu costruito da Guglielmo di Villehardouin nel 1249 per controllare tutta l’area. 

Quando Guglielmo fu sconfitto, Mistra assieme a Monemvasia, passarono prima sotto le mani dei turchi, poi dei veneziani, dei russi e degli albanesi.

E’ delizioso perdersi per i vicoli di questo città, ammirando i resti di ciò che rimane e stupendosi delle chiese così sontuosamente affrescate.

Bellissimo il Monastero di Pandanassa, ancora abitato dalle monache. Mi hanno richiamato in una piccola stanza dove vendono segnalibri e centrotavola. Lì ho assaggiato il mio primo Lokum alla rosa (gelatine di frutta che poi avrei ritrovato nella Penisola del Mani).

Per visitare Mistra devi mettere in conto almeno un paio d’ore, sicuramente è una visita impegnativa perché è tutto in salita e i sentieri sono irregolari, ma il giro è estremamente suggestivo.

E adesso direzione Monemvasia: altra oretta e mezzo di viaggio ma ne vale la pena!

MONEMVASIA: IL PAESE NATALE DI YANNIS RITSOS

E’ stata una toccata e fuga ma sono contenta di averla fatta! Monemvasia è un gioiellino!

Panorama al tramonto di casa con finestre accesa
La magia della sera a Monemvasia

Da lontano vedrai una pietra inabissata nel mare, isolata dal resto del mondo!!! Noi abbiamo dormito nel paese moderno, Gefira, che non offre molto a livello culturale, ma offre taverne, hotel e ristoranti.

Siamo arrivati al paesino in macchina, però, fortunatissimi a trovare un parcheggio di fronte ad un distributore, ma abbiamo proseguito a piedi risalendo la stradina che collega il paese alla terraferma.

Monemvasia significa “ingresso unico” ed è anche conosciuta come la “Gibilterra del Peloponneso”. Il paese è un intrico di piccolissimi vicoli, scorci pazzeschi e una passeggiata sul bastione con una vista sul mare aperto mozzafiato.

Per non parlate poi del paesaggio lunare visto dal castello, con le ferule bruciate dal caldo, un panorama che mi ha ricordato tantissimo la Sicilia.

Il nostro itinerario on the road di sette giorni nella Grecia Continentale è giunto al termine, ma ci attende una settimana nella Penisola del Mani e io non sto più nella pelle!!!

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