Museo Fellini a Rimini: il museo diffuso dedicato al Maestro

Non posso dire di essere una grande conoscitrice di Federico Fellini, eppure ero davvero tanto curiosa di visitare il Museo Fellini a Rimini per poter immergermi nella sua produzione artistica.

Hai mai visitato un un museo diffuso? Beh il Museo Fellini a Rimini è uno!

La sua presenza del registra aleggia in questa bella città ma ci sono tre luoghi in particolare che sono collegati da un filo rosso: Castel Sismondo, Piazza Malatesta e Palazzo Fulgor.

Il biglietto è unico, i tre luoghi sono a pochi passi uno dall’altro nel centro storico di Rimini e si possono tranquillamente visitare in un unico giorno.

Castel Sismondo

L’antica rocca malatestiana è divenuta un palcoscenico perfetto per grandi installazioni grazie alle quali è possibile immergersi non solo nella produzione cinematografica ma anche nel mondo di Federico Fellini.

Nonostante Federico Fellini abbia vissuto a Rimini solo per i primi 19 anni, questa città ha rappresentato una fondamentale fonte di ispirazione per tutta la sua vita.

Nei film di Fellini, Rimini vive in tutte le sue stagioni, non solo l’estate, quella per la quale è forse più famosa.

Rimini d’inverno è nostalgica ed introspettiva, e lo rende benissimo la grande installazione nella sala iniziale, in cui si susseguono video in bianco e nero del mare, accompagnati dal fruscio del vento.

“La sera si andava al mare, scomparendo in banchi di nebbia, nella Rimini invernale: le saracinesche abbassate, le pensioni chiuse, un gran silenzio ed il rumore del mare” Federico Fellini

Al museo tutto viene raccontato attraverso reperti originali: dall’installazione con le sceneggiature appesa al soffitto, agli abiti di scena del film “Roma” e anche materiali scenici.

Ciò che mi è piaciuto molto è che il museo è molto interattivo.

In una sala puoi scegliere uno spezzone di un film e proiettarlo, in un’altra puoi scegliere alcuni libri della biblioteca di Fellini e ascoltarne degli estratti.

I libri dei sogni di Federico Fellini

Tra i reperti che ho preferito ci sono sicuramente i libri dei sogni

Sono delle vere e proprie opere d’arte sebbene siano quaderni che Fellini teneva sul suo comodino.

E di ciò, dobbiamo ringraziare Ernst Bernhard.

Lo psicanalista, infatti, ha consigliato a Fellini di tenere a portata di mano carta e penna per non dimenticare i sogni e gli incubi che vivacizzavano la sua vita notturna.

E’ così che dagli anni ‘70 Fellini ha riempito quasi 400 pagine di schizzi, caricature, frasi che sono un tassello fondamentale per ritrovare ispirazioni nei film felliniani.

I colori sono sgargianti, i tratti a penna decisi e le scritte riempiono i vuoti, poterli vedere proiettati sul muro è davvero un piacere.

Sono talmente significativi nonché belli che sono stati stampati in preziosi volumi se hai desiderio di sfogliarli con più calma e tranquillità.

Se sei un amante del cinema devo assolutamente consigliarti Spazio Antonioni a Ferrara, per scoprire anche questo regista. Vai a scoprirlo in questo articolo.

Piazza Malatesta o Piazza dei Sogni 

La piazza davanti al museo è molto ampia e racchiude alcuni luoghi simbolici creati dopo l’intervento di riqualificazione.

La parte forse più visibile è il velo d’acqua che diventa viva grazie a giochi di nebulizzazioni, poteva mancare dell’acqua in centro a Rimini?

Tenendosi l’ingresso al museo e girando a sinistra, la piazza è stata arricchita da una panca circolare che ricorda la pista del film “81/2”.

Non poteva però mancare la firma di Tonino Guerra in questa piazza, che ha ideato un’installazione di fiori di pietra per ricordare i grandi nomi del cinema, chiamato appunto il bosco dei nomi.

Piazza dei Sogni in centro a Rimini fa parte concettualmente del progetto del Museo Fellini in quanto collega le due sedi del museo ma è chiaramente fruibile indipendentemente dalla visita al museo.

Palazzo del Fulgor

La rinocentessa davanti a Palazzo Fulgor, una sede del Museo Fellini a Rimini.
Rina, la rinocentessa.

Se all’inizio ho trovato ridondante l’idea di un museo in due sedi, devo ammettere che dopo averlo visitato, l’esperienza è completa solo visitandoli entrambi.

Rina, la rinocentessa che è comparsa in diversi film di Fellini, ti accoglie davanti al museo.

Una parte del museo Fellini di Rimini non poteva che essere al Palazzo Fulgor: infatti qui Fellini ha visto il suo primo film “Maciste all’inferno”.

Nelle sale dei 3 piani di Palazzo Fulgor oltre a moltissimi cartelloni originali potrai trovare postazioni interattive dove poter consultare molto materiale digitalizzato.

Si tratta del Fondo Federico Fellini del comune di Rimini composto da lettere, schizzi, disegni e testimonianze.

Bellissimo anche il cinemino: una piccola sala cinematografica che contiene 25 persone in cui il documentario “la verità della menzogna” di Gianni Canova e Chiara Lenzi viene proiettato senza interruzioni. 

Museo Fellini Rimini orari e biglietti

Fellini Museum Rimini

Castel Sismondo e Palazzo fulgor sono chiusi i lunedì non festivi.

Castel Sismondo è visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, mentre Palazzo Fulgor fa orario continuato dalle 10 alle 19.

Il biglietto intero costa 10€, ma sono presenti diverse soluzioni per riduzioni e/o gratuità.

Il mercoledì il biglietto è ridotto per tutti a 8€, sono previste riduzioni per insegnanti, adulti over 65 e studenti universitari over 30.

Trovo bellissimo che il Museo Fellini di Rimini sia gratuito per tutte le persone da 0 a 30 anni e per il giorno del proprio compleanno! Fidati, fatti questo regalo! 

Per visite di gruppo, visite guidate e altre categorie che hanno diritto a riduzioni dai un occhio al sito del museo.

Il biglietto per visitare solo Palazzo del Fulgor costa 2€.

La Rimini di Fellini cartina

Sebbene Fellini non abbia girato i suoi film a Rimini, la sua città natale ha sicuramente rappresentato una fonte di ispirazione incredibile per il regista.

Se la tua intenzione è quella di ripercorrere tutti i luoghi che hanno rappresentato questi luoghi, credo che ti convenga studiarti con cura la cartina “La Rimini di Fellini”.

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