4 blogger del gruppo "Viaggi.Cibo.EMilia" sul Ponte di Olina a Pavullo Nel Frignano

Un Weekend sull’Appennino Modenese: a spasso tra natura e cultura.

Che ne dici di un weekend sull’Appennino Modenese per trovare un po’ di refrigerio visto il caldo? 

Ti propongo un itinerario per scappare un po’ dalla ressa e dal caldo all’insegna di natura, cultura, arte e buon cibo.

Che dici, partiamo?

Alla fine dell’articolo troverai anche link ad un articolo su 5 luoghi imperdibili in Emilia Romagna per godersi gli ultimi giorni di estate al fresco!

PAESI DA VISITARE SULL’APPENNINO MODENESE: PAVULLO NEL FRIGNANO

La meta del nostro weekend sull’Appennino Modenese è Pavullo nel Frignano, una località che si trova a quasi 700 metri di altitudine.

Si, non sono molti ma ti assicuro che l’aria che abbiamo respirato è decisamente più frizzantina e fresca.

Per un weekend sull’appennino modenese una tappa che non può mancare è il Ponte di Olina.

PONTE DI OLINA SUL TORRENTE SCOLTENNA

Il Ponte di Olina,
Il Ponte di Olina, da non perdersi per un weekend nell’Appennino Modenese

Il Ponte di Olina collega le due sponde del torrente Scoltenna. Il ponte maestoso è ancora in buone condizioni. Fu ricostruito nel 1522 dalla famiglia dei Montecuccoli (ricordati questo nome perché poi tornerà più tardi) e dagli Estensi. 

Serviva come collegamento tra i comuni di Pavullo e Montecreto. Il ponte è davvero molto caratteristico con la sua forma e la piccola edicola coperta da un piccolo tetto a due falde che risale al 1581

Un piccolo consiglio organizzativo per evitare di iniziare la giornata con il piede sbagliato! Per arrivare dalla parte giusta ti conviene impostare il navigatore inserendo Ponte di Olina, Montecreto, MO. 

Su questa sponda troverai uno spiazzo alberato attrezzato per fare picnic e grigliate e c’è anche un comodo parcheggio

Il luogo si presta anche per mettere i piedi a mollo e rinfrescarsi e organizzare un bel picnic o una grigliata.

IL CASTELLO DI MONTECUCCOLO: UN CASTELLO ESTENSE RIAPERTO DA POCO.

Il Castello di Montecuccolo
Il Castello di Montecuccolo a Pavullo nel Frignano

Dal ponte di Olina in una decina di minuti puoi raggiungere il Castello di Montecuccolo (te l’avevo detto che questo nome sarebbe ritornato!!!). (link https://castellodimontecuccolo.com).

Sicuramente il Castello di Montecuccolo è una delle cose da vedere a Pavullo!

Il castello è formato dalla fortificazione racchiusa da tre cinte murarie e dal piccolo borgo sottostante, sulla piazzetta del quale si affacciano alcune case e una chiesa tutte ristrutturate di recente.

Dall’arco si può ammirare uno scorcio bellissimo sull’Appennino modenese ed è anche il punto di inizio per alcuni sentieri.

Il castello era in origine attorno all’XI secolo una torre di avvistamento. E’ interessantissimo sapere che la costruzione del castello risale all’epoca matildica.

Visitare il Castello di Montecuccolo è come entrare in una scatola cinese, uno scrigno che contiene molti tesori, tutti indissolubilmente legati al territorio.

IL CASTELLO DI MONTECUCCOLO: ORARI 

Attenzione quando organizzate la visita ai giorni e orari di apertura del Castello di Montecuccolo: nel periodo estivo, dal 1 giugno al 31 agosto, il Castello è aperto dal martedì alla domenica dalle 11 alle 18.

Il castello, invece, apre dal 1 aprile al 31 maggio e dal 1 settembre al 31 ottobre solo il sabato dalle 14 alle 18 e la domenica dalle 11 alle 18. 

In inverno, dal 1 novembre al 31 marzo, il castello è aperto solo la domenica dalle 11 alle 17.

All’interno del castello è possibile ricostruire la storia della famiglia Montecuccoli e del castello stesso. In più verrai introdotto alla conoscenza di Raimondo di Montecuccoli, la personalità più di spicco di questa famiglia.

Raimondo nasce nel 1609 proprio nel castello ed è famoso come generale, politico e scrittore. Egli è ancora noto per alcuni suoi aforismi e scritti sull’arte e le tattiche belliche.

Sicuramente una cosa sorprendente è stato sapere che Napoleone ma anche lo stesso Simon Bolivar conoscessero e avessero studiato gli scritti di Raimondo.

GINO COVILI: IL PAESE RITROVATO

Una fotografia del pittore Gino Covili all'interno del Museo di Montecuccolo a Pavullo Nel Frignano
Gino Covili

Il Castello di Pavullo custodisce anche un prezioso ciclo pittorico di Gino Covili, famoso pittore a livello internazionale che è nato e ha vissuto a Pavullo.

Il ciclo “Il Paese Ritrovato” è composto da 10 quadri e 48 disegni che Gino Covili all’età di 80 anni dedica alla memoria delle persone, delle professioni, dei riti e dei luoghi perduti del suo paese e dell’Appennino.

Si è spesso cercato di inquadrare Gino Covili in una corrente artistica. A torto lo si è spesso definito “Naif”. Carlo Levi, si il Carlo Levi grazie al quale è iniziata la riscossa di Matera  https://www.smallbutgold.com/matera-ecco-il-museo-da-cui-iniziare-la-visita-a-questo-luogo-dellanima/, invece lo ha definito “espressionista”, addirittura molti lo hanno definito il “Van Gogh italiano”.

Questo primo assaggio di Gino Covili lascia davvero un languorino, un desiderio di conoscerlo meglio. Se ti ha incuriosit* questo artista continua a leggere perché c’è una chicca.

Sempre all’interno del Castello di Montecuccolo potrai vedere anche l’esposizione delle opere di Raffaele Biolchini, uno studio e una rielaborazione di materiali come marmi, legni, terracotta e gessi ma anche disegni.

Come se questo non fosse già sufficiente, potrai ammirare i presepi dell’artista Giuseppe Ricci, 35 scrigni che ricreano interni suggestivi con un precisione impressionante.

Un weekend sull’appennino modenese non può però non includere una tappa culinaria!

DOVE MANGIARE E DORMIRE per un weekend SULL’APPENNINO MODENESE

Agriturismo Serra Parenti a Pavullo nel Frignano.

Se stai pensando a dove mangiare e dormire a Pavullo la risposta è sicuramente l’agriturismo Serra Parenti.

Da Castello di Montecuccolo in cinque minuti di macchina ti troverai immers* nelle verdi colline degli appennini modenesi.

L’agriturismo Serra Parenti ha mantenuto la bellezza dell’edificio storico, e grazie alle vetrate bellissime dalla sala da pranzo avrai una bellissima vista sul parco e sulla piscina.

Ho invidiato tantissimo le persone che mangiavano al tavolo imbandito sotto il gigantesco albero con un’altalena dalla quale dondolarsi e riempirsi gli occhi della bellezza dei morbidi colli.

Dopo un tris di primi e le immancabili crescentine con affettati e formaggi è ora di concludere la nostra giornata con una visita davvero eccezionale.

CASA MUSEO GINO COVILI

Vladimiro Covili, figlio del pittore Gino, ci illustra un quadro nella casa-museo di Pavullo Nel Frignano.
Vladimiro Covili racconta un dipinto nella casa museo Gino Covili

Come già ti accennavo sopra, Pavullo è il luogo in cui Gino Covili è nato, è cresciuto e ha creato e dipinto.

La Casa Museo è la casa che Gino Covili ha costruito per sé e per la sua famiglia.

Un luogo in cui la vita di 3 generazioni scorre ancora attorniata ed impreziosita da oltre 100 opere di Gino Covili.

Una casa immersa nel verde, con un bellissima sala a doppio volume, che sembra quasi essere stata pensata per accogliere una tela dalle grandi dimensioni di Gino Covili.

E’ necessario fare una premessa: questo non è un museo, non è una casa-museo come siamo soliti intenderla

Come spiegavo prima, la casa-museo Gino Covili è ancora in primis la casa in cui il figlio del pittore, Vladimiro, e i nipoti, Matteo e Francesca, vivono

Visitare la casa museo Covili significa quindi entrare nella casa e nella vita di questa famiglia, immergersi in un luogo estremamente intimo, vivo, ricco di eventi e racconti che non riguardano solo Gino ma tutta la famiglia Covili.

Tutte queste premesse sono necessarie per arrivare a dirti che la visita alla casa museo va prenotata per tempo, meglio se riesci a creare un gruppetto di una decina di persone.

Se invece sarete meno, ti verrà proposto una visita durante un weekend durante i quali si accolgono gruppi misti. 

Preparati ad essere preso per mano e accompagnato in una visita che può durare anche 2 ore alla scoperta di Gino Covili, della sua vita e della sua tecnica. 

E visto che mantengo le promesse, ecco il link ad un articolo su 5 luoghi da non perdersi in Emilia Romagna per gustarsi gli ultimi giorni d’estate al fresco!!!

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