Ponte Coperto

Pavia e il Pavese: risaie, borghi e castelli a 30 km da Milano

Grazie a Erika Bonanni, l’ambasciatrice di Pavia e del Pavese, si è trasferita in queste zone per amore. Leggete e troverete lo stesso amore anche per queste terre che l’hanno accolta. Adoro il racconto di questa zona e non vedo l’ora di poterla visitare!

Un grazie immenso anche a Roberta Mastretta per le sue splendide fotografie, ci siamo fatte un regalo a vicenda ma il tuo è più grande per la fiducia che hai avuto. 

Forse per chi non ci abita è una di quelle tante zone d’Italia che sai che esistono ma  non ti vengono in mente subito, “Ah già, c’è anche Pavia e il Pavese!” A sud di Milano, vero? C’è qualcosa da vedere? Certo!!! risaie, borghi e castelli. Ah già! Le zanzare, la nebbia. 

Sono capitata qui ormai sedici anni fa. Ho lasciato l’entroterra romagnolo per amore e sono venuta ad abitare in un paesino della Lomellina che non avevo mai sentito prima, quindi era tutto nuovo.

Ponte delle barche di Bereguardo
Ponte delle barche di Bereguardo

Da allora non smetto mai di incantarmi di fronte allo spettacolo delle risaie: a primavera il bellissimo mare a quadretti, d’estate immense distese verdi bordate di pioppi disposti come soldati gentili in file perfette; in autunno il giallo sostituisce il verde e annuncia la raccolta; infine l’inverno, un velo malinconico e poetico sui campi a riposo.

C’è tanta natura, quello che non ci si aspetta a 30 km da Milano, ma in fondo il Parco del Ticino passa da qui. Ecco perché è normale vedere aironi, garzette, ibis e cicogne che escono dalle risaie con le loro gambe sottili e lunghe.

Essendo una forestiera ho iniziato subito a girare, curiosare, studiare la terra che mi ha ospitata. Così ho scoperto che la provincia di Pavia si può dividere in tre parti: Oltrepo, Lomellina e Pavese, ognuna con le sue peculiarità che vale la pena conoscere.

Le colline dell’Oltrepo sono una terra di ruvida bellezza ancora troppo poco note al turismo. Non è un caso se in queste colline si trova l’Eremo di S. Alberto di Butrio una chiesetta di oltre mille anni immersa in un luogo di pace.

E’ una zona molto estesa che comprende diverse valli, cosparsa di castelli e borghi da visitare, alcuni elencati tra i borghi piu belli d’Italia, Zavattello, Oramala e Fortunago, ma anche Varzi, Montesegale, Stefanago. Ci sono case vinicole che producono vini autoctoni come il Buttafuoco Storico e il RIesling, che possono essere gustati nelle cantine.

Fortunago
Fortunago

Ci sono posti dove vado per rallentare: uno di questi è Montaldo Pavese e poco sopra, la costa della Madonna del Vento: qui si va per vedere i tramonti.

La Lomellina è la Terra di Mezzo: fra regioni, tra fiumi e tra province. E’ un altro luogo di bellezza dimessa, quello delle mondine di “Riso amaro” e del “Ragazzo di Campagna” di Renato Pozzetto. Bellissima da girare in moto ma senza correre, costeggiando risaie, cascine, fiumi, attraversando ponti: a Bereguardo c’è uno dei pochi ponti di chiatte rimasti in Italia.

Ponte Coperto
Ponte Coperto

I castelli sono più di quanti si possa immaginare, alcuni davvero ben conservati, come Lomello o Sartirana,ma anche quelli dall’aspetto più decadente sono piccoli gioielli dove vale la pena sostare: questa in fondo ho imparato, è una terra che sorprende.

Quando era al servizio di Ludovico il Moro, Leonardo da Vinci aveva studiato un sistema di irrigazione con le rogge che si usava già da queste parti. Le tracce degli Sforza sono ovunque ma in particolar modo a Vigevano, nota per Piazza Ducale,la meravigliosa piazza rinascimentale voluta da Ludovico il Moro e il magnifico castello con la cinta muraria e cavallerizza.

Poi c’è Pavia, l’antica Ticinum, l’antica capitale dei Longobardi. Adoro girare a piedi nel centro storico ancora diviso in insulae, pieno di palazzi, torri medioevali, scorci e giardini segreti. E’ cosi che ho scoperto tanti ma tanti locali e pub squisiti. Sarà anche che questa è una città universitaria e c’è vita. Adoro Pavia.

E cosi che ho scoperto la sua piazza, il palazzo trecentesco del Broletto, la magnifica basilica di San Michele, grandioso esempio di romanico Lombardo; la basilica di San Pietro di Ciel D’Oro, dove sono conservate le spoglie di Sant’Agostino, il Castello Sforzesco Visconteo, sede di una bellissima pinacoteca e di numerose mostre itineranti.

Borgo Basso
Borgo Basso

Ai pavesi piace fotografare la propria città e si capisce perché. Ma il soggetto più amato è sicuramente il Ponte Coperto, quello che scavalca il Ticino e collega il centro storico al pittoresco Borgo Ticino, uno scorcio di fitte case colorate che fa da cornice alla statua della Lavandaia.

Su queste rive si cambiarono le sorti dell’Europa e ed esiste ancora la cascina dove Re Francesco I di Francia, fatto prigioniero, venne condotto per rifocillarsi: qui la contadina, presa alla sprovvista, fece una zuppa con quello che aveva, e nacque la famosa “zuppa alla pavese”.

Poi c’è la famosa Certosa, l’incantevole complesso monumentale voluto da Gian Galeazzo Visconti, che stupiva il pellegrino di una volta come il turista di oggi. E c’è il castello di Belgioioso, elegante location di fiere dedicate al vintage, fantasy o al comics.

Amo questa terra perche non smette di sorprendermi, la amo perchè non tutti ne vedo a la bellezza o forse semplicemente non la conoscono abbastanza altrimenti finirebbero per amarla come me… nebbia compresa perché fa parte della sua poesia.

Cascina Guasta - Zerbolò (PV)
Cascina Guasta – Zerbolò (PV)

Erika e Roberta mi hanno convinto che urge visitare questi luoghi! A chi come me è venuta questa voglia?

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