Matera

Matera da “vergogna d’Italia” a “Capitale della Cultura” 2019

Oggi più che mai è fondamentale visitare la città lucana perché racconta la storia di una rinascita incredibile, fatta di orgoglio, resilienza e dignità. Matera è passata infatti dall’ essere definita la “vergogna d’Italia” negli anni ‘50 all’essere “capitale della cultura” nel 2019.

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Matera

La ricchezza della città della basilicata

Se pensi a Matera, pensi alla visita dei sassi, una passeggiata tra le viuzze, perdendosi tra la bellezza delle case ristrutturate, i colori che la pietra bianca assume a seconda delle ore del giorno e del tempo atmosferico.

L’obiettivo del mio blog però è segnalarti luoghi che secondo me rischiano di passare in secondo piano e non ottenere la giusta importanza.

Ecco perché ho scelto di parlarti, invece, di un museo dal quale, secondo me, è necessario partire per poter apprezzare meglio tutto il bagaglio storico, umano e sociale che Matera deve trasmettere.

“Casa Noha”: la storia di Matera conservata in una casa tra i sassi

CASA NOHA, un bene FAI (Fondo Ambiente Italiano) che si trova nel cuore di Matera a due passi dalla Basilica di Maria Santissima della Bruna.

A “Casa Noha” verrai presa per mano e accompagnata dagli albori della storia di Matera fino ai giorni nostri.

Matera
Parco della Murgia

Si racconta, con immagini mozzafiato, la stratificazione di Matera dal Paleolitico agli anni trenta del Novecento, narrati, questi ultimi, dalla fine  penna  di Carlo Levi nel romanzo “Cristo si è fermato ad Eboli”.

In un’altra stanza, la voce di Luisa Levi, sorella di Carlo, di professione medico, racconta le condizioni di vita disumane della classe contadina di Matera. La mortalità infantile era al 44%  per le scarsissime condizioni igieniche delle case che non avevano un sufficiente ricircolo di aria e nelle quali le persone vivevano insieme ai propri  animali domestici.

La pubblicazione di “Cristo si è fermato ad Eboli” di Carlo Levi segna uno spartiacque per le sorti di Matera. La fama del romanzo di Levi attrarrà l’attenzione delle forze politiche di quegli anni.

Togliatti definirà Matera “la vergogna d’Italia”, De Gasperi rimprovererà la nazione per le condizioni inaccettabili in cui in quegli anni vivevano circa 20000 materani – nel nostro paese si iniziava già a viaggiare in aereo.

Così, alle famiglie che abitavano nei sassi nelle condizioni meno salutari vengono date una casa con del terreno in quartieri di nuova costruzione appena fuori Matera e si inizia quindi lo sgombero dei sassi per poterli sanificare.

La seconda età dell’oro di Matera inizia nel 1986

Nel 1986 i sassi tornano ad essere abitati e finalmente Matera vive la sua seconda età dell’oro che raggiunge il suo apice nel 2019 quando viene eletta “Capitale della Cultura”.

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Piazza San Francesco

Finita la visita di Casa Noha, che è veramente informativa e suggestiva, fermarti al bookshop, dove, in una saletta, trovi un grande tavolo touch screen che ti illustra alcuni percorsi tematici che puoi seguire, ad es. Matera e l’acqua o Matera e il cinema.

Posso darti un consiglio? Controlla bene gli orari di apertura di “Casa Noha” e controlla se è necessario prenotare in anticipo; noi siamo dovuti ritornare due giorni di fila per poterla visitare.

Ricordati anche che se sei iscritta al FAI (Fondo Ambiente Italiano) l’ingresso è gratuito; noi ci siamo iscritti dopo la visita e ci hanno reso i 12€ dei biglietti d’ingresso.

Matera mi ha davvero scavato dentro, ho sentito che la sua storia appartiene anche a me in quanto Italiana e ne sono veramente orgogliosa.

Matera
Tra le viuzze

Non è un caso che abbia organizzato una diretta che puoi vedere sulla pagina smallbutgold di Facebook in data 18/11/2020 per farti scoprire Silent City Experience, un esempio di turismo esperienziale per conoscere la città in un modo più intimo.

4 Comments

  1. Simonetta Ortelli

    Matera è splendida! Grazie per quest’articolo! Purtoppo ho mancato il museo, ma la prossima volta lo visiteró. Non lontano da Matera, 20 km circa, siamo ad Altamura e li c’è un’altra storia tutta italiana che vale la pena di conoscere e assaggiare. Il panificio Di Gesù che con la sua ottima focaccia inflisse una deglobalizzante sconfitta alla catena Mc Donald’s. Questa storia finì anche su importanti testate estere. Sono stata ad Altamura anni fa e la focaccia di Di Gesù è davvero un’esperienza.

    1. Chiara Rossi

      Wow, quella che mi racconti è una storia interessantissima, chissà che non diventi il tema di un prossimo articolo?!?!?
      Grazie mille per essere passata da qui! Se ti va condivisi pure qualche articolo con amici e colleghi!

  2. Daniele & Marilena

    Grazie Chiara per averci fatto scoprire questo post su una città che merita di essere raccontata in maniera così dettagliata dando risalto ad angoli e attrazioni poco note che rischiano di essere lasciate fuori dai classici itinerari turistici!

    1. Chiara Rossi

      Grazie a voi di essere passati di qui! L’intento è proprio quello di dare luce a luoghi meno noti ma non meno degni di nota! Grazie grazie grazie

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